Ma tu, come stai?

Tutti mi chiedono come sta mia figlia all’universita`. 
Non fate quest’errore perche` ho a cuore l’argomento e potrei inondarvi di parole…
Comunque visto che se ne sta parlando, sta benone direi.
Proprio grazie a Skype ieri sera io e mio marito da una parte e lei dall’altra abbiamo fatto una bella chiacchierata in famiglia. Con un po’ di fantasia eravamo insieme. Lei aveva voglia di chiacchierare, ed io che la conosco , so che e` un buon sintomo.
Ci ha raccontato un po’ di aneddoti divertenti e prime impressioni.
Abbiamo scoperto per esempio che che non tutti i professori sono coglioni come la sottoscritta: specialmente se hanno sezioni con tanti studenti hanno lo stesso atteggiamento dei vecchi prof delle universita` italiane. Quella di Matematica  il primo giorno si e` presentata agli studenti con le seguenti parole:<>. Altroche` mamma a distanza e seghe mentali perche` dopo due settimane ancora mi confondo tra Meghan e Sara..ouch..ma questa e` la vecchiaia..
A parte gli aneddoti sui prof, abbiamo scoperto che e` pure un po’ dimagrita e per ora sono lontanti i freshman fifteen, cioe` i 15 pounds che statisticamente ogni studente del primo anno dell’universita` negli USA mette su, causa dieta a base di hamburger e patatine. Perche` mia figlia cammina
ed il suo dormitorio e` su una collina ed e` tutto un su e giu`  per andare a lezione, andare a pranzo e raggiungere ogni luogo nel campus . Poi probabilmente qualcosa a casa in 18 anni di vita comune lo ha imparato sul cibo sano e  la sua compagna di stanza sembra essere sulla stessa lunghezza d’onda ( ” Mamma siamo andate al supermercato e abbiamo comprato UN pompelmo che abbiamo mangiato a colazione, meta` a testa…”) con in testa buone idee sul cibo sano, ma pochi soldi da spendere in extra…( con mezzo pompelmo non si ingrassa di certo ,ma ad usare la carta di credito si capisce che le cose non scendono magicamente dal cielo? Forse…).
Lo ammetto. Ero cosi` anche io: quando ero all’universita` stavo a Torino dal lunedi al venerdi ed era tutto pagato esclusi i pasti. I miei mi davano 10000 Lire a settimana, quando mangiare alla mensa costava 1200 Lire a pasto,( Medioevo vero?) allora io e la mia amica portavamo via uno yogurt e un frutto da mangiare alla sera per non dover mangiare nel dormitorio dove costava tutto di piu`,essendo privato…mai stata cosi` magra in vita mia! I soldini risparmiati sul cibo, mi servivano per andare al cinema o comprarmi qualcosa di carino da vestirmi .
Dentro di me pero`..la` nel profondo..la vocina da madre italica si` e` fatta sentire: oddio non mi dimagrira` mica troppo: mangera` a sufficienza??? Il mio lupacchiotto famelico dov’e` finito?
Poi ha gia` conosciuto molte persone nuove e molte di esse vivono nel suo stesso dormitorio. Sempre di piu` capisco  perche` sia praticamente obbligatorio per i freshmen vivere nei dormitori: si creano quelle amicizie che poi dureranno per tutti i quattro anni e si spera anche piu` in la` nel tempo. Sono gia` un bel gruppo, anche qui una novita` che mi fa rinnegare quello detto sulle amicizie dei ragazzi americani.leggi qui. Si vede che e` proprio per il fatto che qui dove viviamo le distanze sono grandi e non possono essere superate se non in macchina che creava quel vuoto di cui parlavo, quella mancanza del gruppo a cui io ero abituata alla sua eta`. Non piu` ( ” Mamma ho piu` amici in due settimane qui che in quattro anni di liceo”) Capriole mentali e yuppi doo dentro di me.
Ma la seconda domanda , di solito accompagnata dalla faccia mesta del richiedente,e`: Ma tu come stai?
Oddio che figura ci faccio se dico che sto bene?
Che si` mi manca averla per casa, ma che la vita e` cosi` tanto piu` semplice. Non dover dipendere dai suoi orari, non avere discussioni con il marito a causa sua? Noi madri siamo i pounching bag ( i sacchi da palestra a cui tutti danno pugni) delle famiglie, gli arbitri di dispute, i negoziatori di permessi… siamo tutte cosi` da quando i nostri figli nascono.
Anzi e` bello proprio il ritrovarsi ad essere coppia con quel marito un po’ trascurato e messo in minoranza dalle due donne di casa.
E poi l’aver tempo per se stesse e` senza prezzo: ho ripreso a camminare ed andare in palestra quando e quanto a lungo mi garba.
Quando ero andata a Soar e i relatori avevano caldamente suggerito ai genitori di non cambiare le cose a casa, non eliminare la camera da letto dello studente per trasformarla in palestra o studio d’arte, avevo scritto il post stupita che potesse veramente accadere… suona male se dico che ho qualche progettino in mente ( no la camera da letto quella gliela lascio)?
Intanto il suo schermo del computer e` gia` qui sulla mia scrivania!!

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8 pensieri su “Ma tu, come stai?

  1. Che poi il pompelmo brucia pure i grassi….. non va bene!! spediscile le zuppole da parte mia!!!! :*
    Ritrovare i propri spazi e tempi dopo tanti anni deve essere strano e entusiasmante allo stesso tempo.. Poi se Luigi ti prepara sempre quelle pizzeeee!!!!!

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  2. eheheh..poco, un centinaio forse meno..ma non ci e` “permesso andarci” almeno per un mese. andremo fra due settimane quando ci sara` il parents' weekend..
    comunque pensa che anche se i ragazzi rimangono a studiare nella stessa citta` dove vive la famiglia e` fortemente raccomandato, per la loro crescita umana e perche` imparino le responsabilita` che derivano dall'essere indipendenti, che stiano nei dormitori.

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