Il nuovo per tutti

Siamo tornati a casa domenica un po’ intontiti.
Sappiamo che nostra figlia e` all’universita`per restarci e che quelle auto cariche di cose significavano un trasferimento piu` lungo di una vacanza separati da lei.
Ma sara` per spirito di “autodifesa”, vi posso dire che cinque giorni dopo sto ancora bene…. forse, come direbbero qui, IT DIDN’T HIT YET!
Temevo il mio primo giorno di insegnamento, il trovarmi davanti studenti della stessa eta` di mia figlia, invece niente….oddio niente: non gli sono scoppiata a piangere in faccia, dentro un po’ di magone c’e` stato, ma meno di quanto pensassi.
Quando avevo accompagnato Francesca a SOAR ( orientamento in preparazione dell’universita`:clicca qui )avevano suggerito a noi genitori di “stare lontani”, “lasciargli spazio”, fare si` che fossero loro a telefonare o a dare notizie.
Bene direi che quella e` la parte piu` difficile.
Quando i figli vivono in casa, si sa se sono tornati sani e salvi, ti girano intorno: al mattino la loro faccia e` il termometro della situazione, gli leggi in faccia felicita` e dispiaceri, stanchezza o determinazione.
Se non li hai sott’occhio queste cose non le sai.
E` tornata sana e salva alla sua stanza?
E` felice o le fa schifo tutto?
Ha gia` conosciuto qualcuno/a e si sta creando amicizie nuove oppure piange la lontananza di mamma e papa` Jeremy?
Giuro ho resistito: non ho chiamato, non ho mandato sms.
Io
Mio marito..meno! E chi l’avrebbe detto che il papa` italiano e` piu` protettivo della mamma italiana?

Il fatto e` che Karolina, la sua compagna di stanza sarebbe arrivata solamente ieri, quindi Fra poteva essere veramente sola, mentre faceva quel Mad Biology Boot Camp, a cui l’avevamo spinta noi ad andare pensando che fosse un aiuto imteressante per districarsi nei meandri dell’educazione americana e iniziare bene il suo percorso di studi ( che tanto facile non e`).

Mio marito non ha chiamato, ma le ha mandato messaggini. “Ciao, ti sei svegliata bene?” ” Si`” ( e` viva e sana e salva)
Il giorno dopo” Ti piace quello che stai facendo?” ” Molto” ( evvai non ci maledice!)
Mercoledi` era la fine del boot camp e al pomeriggio le ho mandato io un messaggio( tre giorni…ammettetelo bella resistenza): ” Finito?  Bella esperienza?” ” Mamma sono con Rachel, ti chiamo quando torno in camera” ( Rachel? nuova amica!)
E poi mi ha chiamato mentre stavo tornando a casa dal lavoro. Per fortuna ero gia` davanti a casa. Ho fermato la macchina e per 20 minuti e` stata mia. Aveva voglia di parlare e me la sono goduta ( mi mancheranno molto le nostre chiacchierate).
Mi e` stato riversato addosso un fiume di parole, che ho ascoltato in silenzio, felice.
Perche` sta bene, veramente. L’esperienza del Boot Camp e` stata piu` che positiva..utilissima!
Hanno incontrato i professori, gli hanno dato dritte su come studiare, come preparare le ricerche e soprattutto come entrare a fare ricerca da subito, fino a come scrivere il loro curriculum per essere appetibili ed entrare nelle scuole di medicina.
 E hanno incontrato altre persone con gli stessi interessi, perche` erano divisi in gruppetti di 7 e lei con il suo gruppo si e` trovata benissimo. Rachel infatti era proprio parte del suo gruppo ed e` nel suo stesso dormitorio.
La sua camera cosi` accogliente era gia` stata la sera prima, sede di una serata con i nuovi amici. 
Ieri finalmente e` arrivata Karolina, con cui aveva gia` condiviso 5 giorni di campeggio senza che finissero per strapparsi i capelli! Speriamo che l’atteggiamento positivo che hanno l’una nei confronti dell’altra continui anche nella vita condivisa in spazi chiusi e limitati.
Aspettiamo foto con il lavoro di preparazione della camera completato. Di certo, gli spazi saranno tutti molto sfruttati, se mi e` arrivato da Fra il messaggio ieri sera che i genitori di Karolina devono tornare a portarle cose che nell’auto non c’erano state! E la stanza era gia` abbastanza piena solo con le cose di Francesca.
Da adesso in poi so che sono in due a controllarsi a vicenda e sono gia` molto piu` tranquilla, posso rilassarmi.
Martedi` iniziano le vere lezioni e capiremo presto se l’entusiasmo continua.
Intanto qui a casa la vita continua, in due. Gli empty nesters approfittano gia` di questa ritrovata indipendenza per farsi un lungo fine settimana a Chicago.
Giusto cosi`, alla fine!
“Io penso positivo, perche` son vivo perche`son vivo” improvvisamente mi e` venuta in mente questa vecchia canzone di Jovannotti e mi sembra che calzi a pennello. 

Annunci

Ricordi di Vacanze ( e di viaggio) se volete andare anche voi a St. Thomas

A Pasqua siamo andati sei giorni in vacanza a St. Thomas, nelle Isole Vergini Americane.
Era la seconda volta che ci andavamo e la scelta di ritornarci, oltre che dal fatto che l’isola ci era gia` piaciuta tantissimo, era stata dettata dal tempo a disposizione. Io non potevo prendere giorni di vacanza dall’universita` e St. Thomas e` ben collegata con coincidenze decenti da Milwaukee: partendo alle 6 di mattina da Milwaukee, alle tredici si atterra sull’isola ed anche al ritorno siamo partiti alle 16:30. Questo significava godersi tutti i giorni di vacanza. E poi avevamo parecchie notti gratis in albergo, grazie ai viaggi di lavoro di mio marito, e a ST. Thomas sapevamo che il resort era di livello super.
Non credo pero` che ci saremmo tornati, se non fosse stato per quei motivi, perche` di luoghi da vedere nel mondo ce ne sono troppi per ritornare nello stesso posto. Ma avevamo voglia di sole, di caldo e di pochi pensieri dopo l’inverno terribile che avevamo avuto e St. Thomas ci aveva lasciato ancora comunque quel languorino che ti viene quando assaggi qualcosa che ti piace, ma non ne hai a sufficienza per sentirti pieno!
Tornare in un luogo gia` conosciuto ti fa sentire esperti..allora vi voglio rendere partecipi di questi appunti di viaggio, se magari avete voglia di passare da quelle parti.
Premetto che io sono allergica ai viaggi organizzati e alle crociere. Piuttosto di salire su una nave o  andare in un resort All inclusive, sto a casa.
Cerchero` di evitarvi anche errori in cui siamo incappati noi la prima volta.
Alcuni amici erano stati li` in vacanza e questo e` quello che ci avevano detto:
Non vi serve affittare una macchina, prendete i taxi che vi porteranno dove volete. NON E` VERO,NON FATELO!


Cosi` abbiamo fatto noi  la prima volta al nostro arrivo all’aereoporto: abbiamo preso un taxi: 70$ per arrivare all’albergo ed essere bloccati li`. Per carita` bellissimo albergo, bellissima baia, ma noi volevamo vedere tutte le spiagge ed essere liberi. La mattina dopo abbiamo noleggiato un’ auto e la liberta` e` iniziata, quindi si` al Noleggio auto

Unico problemino, si guida a sinistra come in GB, ma con auto normali con il volante a sinistra, le strade sono a dire poco tortuose ed essere passeggero non e` molto piacevole..la sensazione di fare un frontale e` sempre in agguato.
Controllate poi se con la macchina potete andare a Saint John oppure fate come noi che la prima volta non ci eravamo neanche posti il problema andandoci, solo per scoprire all’atto del noleggio, la seconda volta, che tra le clausole c’era proprio il non potere prendere il traghetto per Saint John.
Entrambe le isole sono americane quindi quelle clausole sono li` perche` non ti vogliono venire a prendere a St. John se hai un incidente o se ti si ferma la macchina, perche` se le strade di St. Thomas sono brutte, quelle di St. John sono orride!!!!!!!!!!
Ah, un’altra cosa: quando noleggiate l’auto non fatevi troppi problemi se  ve la danno con qualche bocciatura, graffiatura o altro: noterete che nessuna, ma proprio nessuna macchina e` perfetta! (pensate a come possa essere facile guidare senza vedere quando superate a destra e consideratevi gia` fortunati se portate a casa la pellaccia!)
Pero` andate a Saint John! credo che basti una foto per farvi rendere conto perche`…

Questa e` Trunk Bay, intorno allo scoglio che vedete si possono fare immersioni, ma anche dalla spiaggia si possono fare incontri interessanti come questo:

St. John e` piu` selvaggia di St. Thomas, inoltre e` parco nazionale, insomma da vedere!
A St. Thomas ci sono comunque tante spiagge bellissime, ed ecco le mie top 3.
1) La piu` fotogenica, ma anche la piu` conosciuta Magens Bay. Il mio consiglio e` di andarci nel pomeriggio e stare fino al tramonto, verso sera si svuota e ve la godrete veramente.
Si paga una piccola cifra per entrare, ne vale la pena! E` la SPIAGGIA per antonomasia. Lunga e con le palme che si muovono al vento. La baia e` profonda in lunghezza, quindi il mare e` sempre piatto, ma l’acqua non e` cristallina come da altre parti.
2) Quella dove avrete piu` contatti con i locali, e dove il mare e` THE BEST: Coki Beach.
Ci hanno detto che ci portano orde di turisti che arrivano in crociera e in un giorno fanno il giro forzato dell’isola, cosi` poi possono dire: sono stato a St. Thomas!Coki Beach ha un piccolo “Coral World” dove noi non siamo andati, ma abbiamo fatto snorkeling e i pesci sono veramente fantastici. Noi per due volte siamo stato graziati dalla massa e ce la siamo veramente goduta, specialmente la prima volta. Li` andateci presto al mattino, e` assolutamente vuota, invece verso mezzogiorno si riempie ma  la fauna diventa interessante! 
Si puo` anche mangiare, in quanto i locali si sono attrezzati in baracche e servono da bere e da mangiare .Se non siete schizzinosi va benone, noi  non siamo morti! Quest’anno pero` Coki beach mi e` sembrata troppo commercializzata e, nonostante la vista e l’acqua siano sempre le mie favorite di St. Thomas….non l’ho piu` trovata paradisiaca


3) Dove ci siamo sentiti Robins Crusoe: Linquist Bay. 
Per due volte. Scoperta casuale perche` la spiaggia e` molto nascosta e non indicata sulla strada. Quest’anno era ancora molto selvaggia e le uniche persone eravamo noi ed una mamma locale con bimbi che ci ha detto di non aver mai visto la neve in vita sua ( beata lei!), stanno pero` facendo lavori li` vicino e spero che non la rendano troppo visibile, perche` magari la rovinano. Si paga un ingresso di pochi dollari ad un tizio su una macchina ( si` non e` uno che frega soldi, e` ufficiale) ci sono tavolini sotto le mangrovie, ma niente servizi o bar







Bella!!!
Naturalmente ce ne sono altre, ma queste secondo me sono le piu` interessanti, a voi smentirmi.
Un altro errore che vorrei evitarvi e` sul cibo. Due anni fa ero rimasta stupita di come su un’isola in mezzo all’oceano si mangiasse lo stesso cibo di Milwaukee. I ristoranti che servono hamburger e patatine sono comunque la maggioranza…sigh sob! Ed il pesce? Io mi immaginavo mangiate di pesce fresco grigliato al momento , come ci era capitato su altri lidi ben meno esotici ( in Croazia per esempio). Se uno si ferma al primo impatto si rischia di tornare a casa senza aver assaggiato pesce…allora eccovi due o tre posticini da provare per delle cenette memorabili.


Il migliore: Sunset Grille – Secret Harbour Resort. Pesce freschissimo e cucinato bene, vista mozzafiato, musica caraibica, ma non invadente: da provare!
A seguire Fish Tails Bar and Grill, si mangia all’aperto il pesce e` buono, ma e` molto americano.
Sembra che la caratteristica di St. Thomas comunque sia un mollusco, il conch. Te lo trovi in molti piatti, ma e` locale e a noi e` piaciuto molto.

Abbiamo anche mangiato molto bene per pranzo, prima di partire, al nostro resort. I loro fish taco di Mahi mahi sono buonissimi e li ho rifatti a casa molte volte da allora.
Quest’anno non siamo mai andati alla capitale: Charlotte Amalie. Ci si passa arrivando dall’aereoporto e due anni fa ci sembrava degna di una visita.Di giorno infatti e` vivace e piena di negozi: c’e` anche un mall con tutte le firme piu` importanti Vuitton, Gucci, Armani, Ferragamo ecc.. St. Thomas e` porto franco e non si pagano tasse, quindi si vede che la gente compra… ma la citta`vive del turismo giornaliero delle grandi navi ( come sta succedendo a Venezia), e la sera e` una desolazione. Ci siamo andati una sera per cena  ed era tutto chiuso, avevamo finito per mangiare un hamburger in uno dei pochi ristoranti aperti, presi dai morsi della fame!
E la frutta? Ci sono mango e cocco locali, e plantans, ma per il resto credo che arrivi tutto dalla terra ferma, delusione!!!
 Per fortuna non si va a St. Thomas per mangiare, certo che ci immaginavamo gia` a fermarci ai bordi della strada come facevamo in California e mangiare la frutta migliore del mondo comprata dalle bancarelle..ecco no! Non fermatevi, non ne vale la pena!
In ogni caso prendetevi una cartina dell’isola e giratela senza fretta, non ci sono pericoli e ad ogni angolo offre viste mozzafiato. Io preferisco il lato verso St. John, dalla parte di Charlotte Amalie l’isola e` piu` rocciosa. Vale anche la pena arrivare sino in cima al punto piu` alto dell’isola..anche li` negozio iper turistico, ma dentro il negozio hanno una terrazza da cui si gode una vista incredibile ( poi vendono un Rum mica male… assicuratevi di  non fare troppi assaggi altrimenti andate giu` dritti, tagliando tutte le curve)



Riguardare le foto del viaggio per scrivere questo post mi ha fatto rivivere quei momenti. Spero di aver trasmesso anche a voi la voglia di un viaggio da quelle parti. per quanto mi riguarda io mi penso sempre cosi`
a guardare il mare da sotto una mangrovia.
La piu` bella sensazione? togliersi le calze, togliersi maglione e giacca e scendere in mezze maniche e sandali dalla scaletta dell’aereo baciati dal sole caldo. La peggiore? Scendere dall’aereo a Milwaukee di nuovo con maglione giacca e calze…e dopo sono solo ricordi.

Pronti o no, si va!

Mi sono svegliata alle 4:30 AM con il pensiero: “Devo dire a mio marito di prendere la cassetta degli attrezzi perche` altrimenti con il cavolo lo montiamo il futon” . Secondo pensiero:” Madre degenere non hai fatto neanche una spesuccia al supermercato di frutta fresca e verdurine da sgranocchiare per tua figlia, poi non lamentarti se le viene la pelle pustolosa a mangiare schifezze”. Ecco com’e` iniziata la mia giornata della svolta. Svolta per tutti, la virata da una vita a tre ad una vita due piu` una. Ieri e` stato l’ultimo giorno da “bambina” di mia figlia, oggi il primo da “donna” , scusatemi se ho avuto qualche paranoia.
Alla fine qualcuno aveva pensato gia` alla cassetta degli attrezzi, messa davanti alla porta che va in garage per evitare di dimenticarsi..un modo sicuro che, a me che lo conosco, dimostra che il marito era agitato pure lui.
Ci sono volute 2 autovetture per trasportare tutto , ma ce l’abbiamo fatta!

E alle 8:30 eravamo fuori casa.
Partenza! ..E arrivo, perche` bisogna ammetterlo: per le distanze enormi degli USA  lamentarsi che la figlia che va a vivere ad un’ora e 15 minuti da casa puo` essere considerato blasfemo e a ragione. Quindi non mi sentirete piu` lamentare ( anche perche` non posso cambiare le cose, quindi che senso avrebbe?)
L’autostrada tra Milwaukee e Madison e` dritta e circondata di campi coltivati, il paesaggio e` rilassante ed ondulato, il colore predominante il verde ( immagino sara` il bianco tra pochi mesi).
La citta` di Madison e` molto carina e soprattutto mi sembra molto a misura d’uomo e di studente.
Ci sono tante persone in giro a piedi ed in bicicletta: mi immagino Francesca e le sue amiche percorrere quelle stesse strade e gia` mi sento meglio.
Comunque arriviamo al dormitorio, dopo aver seguito indicazioni luminose sparse per il campus. Ci sono pattuglie della polizia a dirigere il traffico e studenti volontari che rilasciano permessi per posteggiare vicino al dorm e poter scaricare con comodo. L’organizzazione americana e`, come al solito, perfetta. Fra prende la sua preziosa chiave della stanza, la T shirt del dorm

( se vivete negli USA lo avrete gia` scoperto: una Tshirt viene data sempre, se si allineano le Tshirt si puo` rivivere la propria vita)  e via a vedere la sua stanza nuova.

Il dormitorio e` vecchio, costruito nel 1940, ma ha il suo carattere e le stanze sono grandi, rispetto a quelle che abbiamo visto l’anno scorso nei diversi campus che abbiamo visitato.
Naturalmente l’aria condizionata non c’e` ( che sia stato costruito nel 1940 non c’entra..l’aria condizionata nei dorm e` un lusso, solo quelli costruiti negli ultimi 5 anni ce l’hanno in dotazione, cioe` l’1% o forse meno) e oggi e` la giornata piu` calda ed umida dell’estate.
Sulla porta il benvenuto di Bucky, la mascotte di UW.


Apriamo la porta e vedo dove Francesca vivra`i prossimi 9 mesi. 
“Oh mamma mia”..primo pensiero a cui non ho abbinato parole, ma solo un OH?! “E dove ci sta tutta la roba che abbiamo in macchina?” Secondo pensiero che ancora ho evitato di esprimere…
Karolina arrivera` Giovedi`. Il suo move-in day, cosi` si chiama, sara` piu` tardi perche` Francesca in questi primi giorni frequentera` il Mad Biology Boot Camp qui il video dell’anno scorso, e mi emoziono ogni volta che lo guardo . Se lo guardate noterete come la componente di socializzazione e` importantissima ed in un’universita` grande come questa e` anche essenziale per creare dei rapporti di amicizia e collaborazione che servono ad avere successo negli studi e a non annegare sopraffatti dalle novita`. 
Insomma ci siamo messi al lavoro e 6 ore dopo e mille sudate dopo ( con il ventilatore al massimo, la temperatura era comunque da sauna) ecco il risultato: 



E` uno spazio molto personale, puo` piacere o no, ma rappresenta Francesca.
Con Karolina sono mesi che programmano, che si mandano foto con i loro acquisti e desideri. Si sono trovate anche nei gusti, mi sembra. Sono riuscite a comprare lo stesso copripiumone rosso che vedete nella foto, tra tutti quelli possibili sul mercato americano e senza mettersi d’accordo: non ditemi che non e` un buon omen. Sono sopravvissute gia` a 5 giorni di campeggio insieme ad altri ragazzi dell’universita` e non hanno cambiato l’idea positiva che si erano fatte l’una dell’altra.
Karolina, che ho incontrato quando sono andata a prendere Fra al ritorno dal campeggio, e` piaciuta tanto anche a me: mi ha abbracciata forte come se ci conoscessimo da sempre.
Poi e` arrivato il tempo di salutarci: alle 16 tutti i genitori dovevano lasciare l’area e alle 17 il Mad Biology Boot Camp aveva gia` inizio ( alla faccia del non perdere tempo!).
Abbiamo ancora fatto qualche foto


 Ho ricacciato indietro qualche lacrima, poi ho pensato che la lasciavamo in un posto cosi` bello dove, sono sicura, si costruira` meravigliosi ricordi e le daranno ali ancora piu` grandi per volare.

E siamo tornati a casa.
Sara` difficile non chiamarla per sapere come sta..vedremo che mamma a lunga distanza saro`!

Pronti?

Questo e` il mio studio. Questi sono gli scatoloni che contengono la vita di mia figlia che domenica porteremo all’universita`, meno vestiti e scarpe, per quelli ce ne sono altri tre in camera sua.
La preparazione della partenza va avanti dal giorno successivo a quello del diploma di scuola superiore.
Da quando siamo tornati dall’Italia praticamente occupa le nostre giornate. 
Pensate che le cose che si porta dietro siano esagerate? Bene, lo pensavo anche io, ma date uno sguardo al link del College Board e vi dovrete rassegnare all’evidenza come ho fatto io.
D’altra parte va via da casa per stare lontana mesi ogni volta, non giorni, e bisogna pensare a tutto.
Diciamo che sono giunta al livello di saturazione per quanto riguarda lo shopping. Non credo che entrero` in un negozio non di alimentari per un bel po’( ed in quelli di alimentari dovro` stare lontana dal frigorifero dei gelati…) . 
Che molte cose siano anche per decorare la sua camera quello e` vero, ma personalizzare una altrimenti impersonale stanza di dormitorio non e` certo una cosa di poco conto: le sembrera` di essere a casa e tutti sappiamo quando sia importante la sensazione di appartenere a qualche luogo.
Mia figlia mi ha fatto tenerezza in molte cose, per esempio il fatto che si porti dietro molti dei suoi libri gia` letti, ma che hanno un significato importante per lei, molti soprammobili e le foto, tante di noi.
Lei e` felice, eccitata e pronta per il salto, esteriormente. Dentro credo che sia felice,eccitata, pronta per il salto, ma anche un po’ frastornata.
Ed io come sto? Sono felice per lei, ma anche e soprattutto frastornata. Non riesco ancora a rendermi conto che la mia bambina e` pronta a spiccare il volo.

Ma come, non era ieri che mi abbracciava cosi`?
Felicita` e lacrime: avrete spalle accoglienti per consolarmi?

The Very Inspiring Blogger Award

Che emozione: non me l’ aspettavo proprio!
Io sono abbastanza nuova nel mondo dei blog, che e` vasto, vastissimo, cosi` vasto che l’aver ricevuto, dopo solo alcuni mesi dalla sua nascita, questa nomination per “Un’Alessandrina in America” mi rende veramente felice e mi da` l’ispirazione per scrivere ancora meglio.
Grazie Claudia per avermi nominata!
Claudia, la mia omonima da Sidney e` l’autrice di ” Diario dal Mondo”. Riassumere in poche righe la sua biografia e` impossibile. Nonostante la sua giovane eta`di cose ne ha fatte gia` veramente parecchie. Scrive bene e di argomenti sempre interessanti e anche lei e` sempre un’ispiranzione, quindi la troverete anche nella mia lista, perche` la leggo sempre.
 Per ora le faccio tanti cari auguri per il suo futuro matrimonio nel 2015 con un abbraccio virtuale che le arrivi forte “down under”.

Ecco, per chi non lo sapesse, cos’e` “The Very Inspiring Blogger Award” .
E` un premio che viene assegnato ai blogger che ogni giorno ci motivano e ci ispirano con le loro parole e le loro immagini.

Le regole del gioco sono semplici:
  1. elencare le regole del premio
  2. ringraziare il blogger che ci ha nominato
  3. condividere 7 cose di sè
  4. nominare 15 blog e informarli attraverso un commento 

    Facili i primi due punti, passo al punto tre, decisamente meno immediato. Sette cose su di me??? Allora vediamo, senza ordine alcuno….uhmmmm:

    1) Non sono organizzata, ma alla fine riesco a fare tutto..forse stressandomi piu` del dovuto.
    2) Sto sempre a chiedermi chi sono. Alla mia eta` dovrei averlo gia` capito, ma forse il non avere una risposta ancora, mi salva dal sedermi e mi fa andare avanti con curiosita`. Sono una ragazzina intrappolata in un corpo da adulta.
    3) Mi incavolo facilmente, ma poi mi passa con la stessa velocita`.
    4) Mi piace viaggiare: vorrei poterlo fare molto di piu` e magari da adesso in poi sara` piu` fattibile ( leggetemi se volete sapere perche`..)
    5) Mi piace leggere. Mi piacciono soprattutto le storie poliziesche. Adoro Camilleri e Carofiglio, ma non disdegno anche storie con piu` suspense come quelle di S. King o Patricia Cornwell. Posso leggere un libro pauroso, ma quando guardo un film, mi agito anche per i film PG13.
    6) Ogni primo gennaio metto in cima alla mia lista di buoni propositi quello di andare regolarmente in palestra, di cui pago la quota mensile, sperando che gia` quello serva. Invece anno dopo anno complice il mio amore per il cibo, le pastaciutte si stanno accumulando sul mio giro vita, ma c’e` sempre qualcosa di meglio e piu` urgente da fare che andare ” a perdere un’ora in palestra”.
    7) Non cambierei niente di quello che e` stato, ma vorrei avere tempo per fare ancora altrettanto!

    I blog che nomino:
    perche` mi hanno fatto conoscere non sono il mondo dei blog, ma anche due care amiche in carne e ossa

    Mamma con gelo


    perche` con la sua intelligenza riesce a prendere sul ridere ogni cosa che le capita nella sua vita di expat e a scriverne in maniera leggera ed intrigante.

    Parole Sparse qua e la`


    Ero Lucy Van Pelt


    perche` ho cominciato a leggerle entrambe con interesse ed ora stanno diventando anche loro presenze importanti nelle mie giornate, con le loro storie e le loro innumerevoli sfaccettature come persone.


    Diario dal Mondo


    Mamma in Oriente


    per come entrambe riescono ad essere vere e per come descrivono la vita in situazioni cosi` diverse da quelle che vivo io.

    Torno a Vivere in America


    per il suo eclettismo nel trattare argomenti diversi e sempre con una certa dose di umorismo 

    Metodo Gattini


    sperando che non smetta di scrivere causa ritorno in Italia, sarebbe un peccato!

    Mamme nel deserto


    anche se non hanno bisogno della mia nomination, e` sempre un piacere leggerle. Si meritano in tutto la loro fama!

    I Cerruti in India


    perche` siamo entrambe alle prese con figlie teenagers ed e` bello confrontare situazioni e trovare punti di contatto

    Pentole e Fornelli


    un italianissimo blog di cucina: bello da leggere e da guardare

    Bella Italia Reno


    perche` so che se devo cucinare qualcosa Sierra lo ha gia` fatto e vado sul sicuro!

    Senza Occhiali


     perche` scrive dalla mia citta` e con le sue parole cerca di cambiare qualcosa dall’interno

    Nine hours of separation


    perche`? Per mille perche`, ma soprattutto perche` non e` mai scontata: e` una scoperta nuova ogni volta che la si legge e la si legge sempre con rinnovato piacere!

    La lista potrebbe continuare, ma erano “solo” 15 i blog da nominare vero?


    Congratulazioni a tutti!



    Grazie a Giulietta di http://icerrutiinindia.blogspot.com/ per avermi rinominata a sua volta! E come ho scritto a commento della sua lista, questo Award e` bello anche perche` ti fa conoscere blog nuovi che altrimenti  non avresti mai scoperto. Non vedo l’ora di leggere quelli nominati da lei che ancora non conoscevo. Grazie!