Tipi da Spiaggia

Lo stabilimento balneare italiano e’ un microcosmo rappresentativo della societa’ , in costume e calzoncini corti.

Gli stagionali. Sono come i politici. Arrivano all’inizio della stagione, monopolizzano la prima fila e non si schiodano. Hanno tutte le agevolazioni dei Parlamentari. Pagano poco di piu’ di chi fa 15 giorni in terza fila,ma sono i clienti fidati e portano soldi sicuri. Di solito sono nonni a cui i figli lasciano i nipotini mentre loro stanno in citta’ ( ufficialmente per lavoro- in realta’ in vacanza dai figli, pronti a vivere la vita notturna cittadina ), o signore con abbronzature perfette che si immolano per la figliolanza a trascorrere con noia tre mesi al mare. Negli ultimi anni la categoria ha subito tagli  a causa della crisi e la prima fila non e’piu’ cosi’ piena di teste. Pero’ ci sono. Arrivano in spiaggia con uno sbadiglio alle 11 e mezza, rimangono fino alle 14 a godersi la calma delle ore in cui non c’e’ molta gente, poi ritornano ai loro appartamenti per riemergere alle 18:  infastiditi dai poveri “vacanzieri brevi”,sono sempre stanchi perche’ la loro e’ proprio una vita dura. I  giovani rampolli, che passano le loro estati al mare, sono i boss dei giochi, della tettoia e del baretto.  I bimbi piu’ piccoli hanno al seguito ombre fedeli, che possono essere i nonni, le mamme o le tate straniere ( che non sia mai detto che in vacanza non si abbia un aiuto con il pargolo, meglio ancora se il bimbo impara l’inglese nel frattempo!) Alla fine d’agosto, se hanno piu’ di 14 anni, i ragazzini sono bianchi come la sottoscritta a febbraio, perche’non si muovono dall’ombra. Sono generalmente bulli e lolite, maleducati, strafottenti e rumorosi. Nonostante viviamo nell’epoca delle cuffiette, al mare in Italia il sottofondo e’ il tumf tumf della musica a tutto volume, con cui si viene allietati senza avere scelta. A questo punto i nonni hanno gettato la spugna e regole non ne danno piu’. I ragazzini vivono allo stato brado, escono fino alle ore piccole e riemergono solo se hanno bisogno di soldi. Come gia’ affermato i soldi gli servono per le sigarette e i cellulari ultimo modello.
I mensili. Sono una categoria in via d’estinzione, come lo e’ la borghesia. Erano molto comuni fino a qualche anno fa, quando ci si poteva permettere vacanze lunghe. Potevano essere le famiglie che affittavano gli alloggi per un mese e arrivavano con macchine cariche di tutto, dalle lenzuola alle pentole ed ogni cosa per non farsi fregare dai negozi locali,che aspettavano i turisti polli per aumentare i prezzi. Sulle macchine si caricava allora pasta, caffe’, riso, acqua minerale e tutto quello che non andava a male. Oppure potevano essere le famiglie che avevano case al mare, in campagna o in montagna o ancora chi andava in vacanza ad agosto perche’ l’azienda chiudeva. Devo ammettere di aver fatto per lungo tempo parte di questa categoria: quando ero una bambina andavamo al mare a luglio e in campagna dai nonni in agosto, visto che i miei erano insegnanti e avevano vaganze lunghe. Dopo sposata e prima di trasferirmi negli USA lavoravo in una farmacia e chiudevamo ad anni alterni o a luglio o ad agosto ed allora se capitava che io ero a casa a luglio e l’azienda di mio marito chiudeva ad agosto..le vacanze saltavano, ma dovevo stare a casa quel mese. Comunque alcuni  tipi da spiaggia mensili resistono, anche se l’eta’della categoria si sta lentamente alzando. I mensili arrivano il primo del mese e ritrovano tutti gli anni le stesse persone. Si formano le stesse cricche: le signore passano in rassegna presenti ed assenti, ci si racconta malanni e storie di figli e nipoti, mentre i mariti riprendono i tornei di carte lasciati in sopreso il 31 di 11 mesi prima. Costoro si contendono con i ragazzini gli spazi all’ombra e non si schiodano dai tavolini dalle nove alle 19. I tornei assumono toni da bische, anche se non credo che si giochino soldi. L’unico intervallo che si concedono e’ l’organizzazione del torneo di bocce, tanto per differenziare i propri interessi.
La differenza tra le signore stagionali e quelle mensili e’ che queste ultime stanno di piu’ al sole, ma potendo dosarlo su 31 giorni, non si scottano.Essendo comunque clienti di lunga data, i mensili  contendono con gli stagionali i posti in pole position, costringendo i padroni dei bagni ad organizzazioni da G9, cosicche’ niente possa andare storto, non ci siano problemi di “vicinato” e scontenti. Perche’ costoro ( non tutti per carita’) vogliono l’ombrellone nella stessa posizione e la stessa cabina, caso mai potessero perdersi nel tragitto.Le signore offrono un campionario di tutto rispetto: molte di loro non smettono di parlare ad alta voce dal mattino alla sera, quindi uno sa morte e miracoli di tutti in famiglia ,anche senza volerlo. Credo che sia un modo subdolo di elencare i risultati, i guadagni,  i successi al maggior pubblico possibile, come sgamate attrici.  Se capita di avere l’ombrellone vicino, una buona scorta di musica sul MP3 insieme ad occhiali da sole molto scuri sono d’obbligo, anche per evitare di essere coinvolti nella commedia.
Quelli che fanno due settimane o meno: il proletariato dei bagni. La categoria sta ingrandendosi e per mille motivi. In primis molti non si possono permettere vacanze piu’ lunghe e sono fortunati se le vacanze le possono fare. Molti poi preferiscono vacanze piu’ stimolanti di due settimane al mare in Italia: magari 5 giorni sul Mar Rosso o ai Caraibi, oppure a visitare qualche citta’ lontana. Oppure sono sentimentali ed ex mensili come me che non possono stare a lungo, ma vogliono tornare nei luoghi della fanciullezza, ritrovare gli amici, stare con le famiglie, e ritrovare quell’aria di casa che lo stabilimento balneare italiano rende possibile: gesti, ritmi e rituali che si ripetono negli anni.

Anche  fare due chiacchiere sotto l’ombrellone dal vivo e non tramite skype o facebook fa parte di questo ritrovare casa. Certo con la tecnologia, quando ci vediamo, ci sembra di non esserci mai lasciati e non abbiamo piu’ bisogno di raccontarci troppe cose: sara’ un bene o un male: ai posteri l’ardua sentenza. A questa categoria appartengono anche molti ragazzi dalla maggiore eta’ in su, cioe’ gli amici di mia figlia. Tra vacanze fatte con gli amici invece che con la famiglia, esami all’universita’ ed altri impegni che accorciano le permanenze al mare con i genitori, le loro presenze sono sporadiche Per chi, come me, sta pochi giorni al mare, l’abbronzatura e’ veloce, violenta e dolorosa. Un giorno di nuvole puo’ creare uno sconforto fuori misura, mentre molte ore di sole ogni giorno fanno si’ che i vacanzieri brevi possano venire riconosciuti da lontano per il color fuoco e gli occhi cerchiati di bianco a causa degli occhiali da sole.
Probabilmente ho dimenticato qualcuno, ma se vi riconoscete nei miei tipi da ombrellone e’ perche’ siete italiani e noi italiani siamo cosi’. Con affetto.
PS: ieri era domenica e naturalmente si sono aggiunti i giornalieri. Niente di male per carita’, anzi un po’ di invidia per chi puo’ godersi una giornata al mare, senza dover prendere un aereo! Quello che ho visto e mi ha lasciata basita pero’ ( e conferma la mia teoria del microcosmo) e’ una signora che alla fine della giornata ha estirpato due piantine di fiori dalle fioriere del patio e se le e’ messe nello zaino. Davvero? Vorra’ dire che se vedo qualcosa che mi piace in una proprieta’ privata e’ diventato legale appropriarsene? uhmm!

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3 pensieri su “Tipi da Spiaggia

  1. MaryA

    Bellissimo post, e descrizione realistica di un pezzo d'Italia vera come non mai. E dire che vivi negli USA e forse proprio per questo il punto di vista è così preciso. Buone vacanze e deliziaci ancora con i tuoi spaccati di vita italiana. Baci.

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