Partire e` un po’ come…

..schiattare dalla stanchezza per i preparativi! Lo sappiamo tutti e specialmente noi expat, quando il viaggio ha destinazione Italia: viaggio che vuole dire genitori, famiglia e amici e bagagli di dimensioni notevoli. Se si hanno bambini piccoli poi il viaggio ed i preparativi diventano avvenimenti che ci tolgono il sonno per parecchi giorni.Per me e’ passato questo periodo, ma questo non vuol dire che io lo abbia dimenticato. Ci sono certe esperienze e certi viaggi da incubo che non e’ facile scordare, capitato a me e immagino a molti di voi, specialmente se capita di viaggiare noi mamme, sole con figli e specialmente quando questi hanno da un anno a quattro, dopo si comincia a vedere la strada in discesa. Che il viaggio in se’ diventi molto più facile con figli grandi e ‘ un dato di fatto, che necessiti meno pianificazione, anche, ma che i giorni precedenti alla partenza siano caotici ,quello non cambia. Sono qui nella lounge della Delta ad Atlanta e finalmente mi sto riposando.  Non sono ancora alle prese con il jet leg, quello da domani e mi godo il fatto che i bagagli sono partiti e spero arriveranno anche a destinazione. Negli anni ho migliorato molto la mia efficienza..viaggio leggera. La valigia non ha più quelle dimensioni mostruose e quel peso che assumeva qualche anno fa anche perché non compro più molto in Italia. Prima con il cambio favorevole mi sentivo lo zio ( la zia) di’ America , adesso mica tanto e magari mi tolgo una voglia qui e li’ ma non mi rifaccio di certo il guardaroba…se mai cerco di lasciare un po’ di spazio per quelle cose che devono tornare con me e di cui si e’ già parlato, ma che stanno diventando sempre di meno man mano che il mercato americano si adatta ai nostri gusti( o siamo noi che ci adattiamo e ne facciamo a meno). Rimangono una necessita’ gli stivali,ma ahimè andando in Italia d’estate e tornando prima che i negozi abbiano le cose invernali, mi sa che anche questa volta me li sogno. Quello che invece sorprenderà e’ che ci sono tante cose che riempiono la valigia all’andata! Come se in Italia queste cose non ci fossero… Per esempio costumi da bagno, asciugamani da spiaggia, solari e prodotti di bellezza vari viaggiano in andata, molte volte non in ritorno ( perché secondo me c’e un folletto che restringe la valigia mentre aspetta che torniamo negli USA e di solito non ci stanno più ) così ogni volta vengono comprate cose che poi non mi ricordo di avere già e ricompro. Finisce così che ho una discreta collezione di spazzolini da denti, shampoo, detergenti vari, e altre cose che immaginete . Ogni anno la collezione si ingrandisce..dovremmo lavarci almeno quattro volte al,giorno e stare per quattro mesi per consumare tutto l’arretrato. Lo so, lo ammetto, ma cambio? No: anche quest’ anno in valigia ho la mia scorta”fresca” d’annata. Quando torno, a casa di mia mamma, non avendone più una mia, rimane la ” borsa rossa”.. Un borsone enorme che contiene la mia vita in Italia

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