Sopraffatti dal peso della cultura

Vi ho lasciati domenica scorsa dopo la cerimonia del diploma di scuola superiore di mia figlia.
Pensavo di godermi la serenita` che segue un risultato, che e` il suo senz’altro, ma che e` stato un po’ anche mio e di mio marito. Vi ricordate l’ estate dopo la vostra di maturita`? Quella che, per un ragazzo italiano, almeno ai miei tempi, era la migliore estate della vita? Quella senza responsabilita`e pensieri di studio, in cui, almeno per chi sarebbe andato all’universita`, si viveva alla giornata senza i genitori a soffiare sul collo: <> Non so se sia diverso ora, ma questo e` cio` che ho vissuto io “ai miei tempi”.
E pensavo di riviverlo con mia figlia, invece…
Invece l’universita` americana ti risucchia immediatamente, con mille cose da fare e decisioni da prendere. Decisioni che lo studente deve prendere, per la prima volta, da solo, ma che coinvolgono anche i genitori di rimando
Quando mia figlia aveva preso la decisione di andare a University of Wisconsin, la prima cosa che le era stata detta e` che avrebbe dovuto partecipare a SOAR ( student orientation, advising and registration), due giorni obbligatori per potersi iscrivere ai corsi. A Soar suggeriscono la partecipazione anche dei genitori. Tutti  ci avevano consigliato di andarci quanto prima, per poter avere la scelta completa dei corsi che man mano si riempiono e le sezioni chiudono, rendendo sempre piu` difficile completare un piano di studi con i corsi che vuoi/devi fare.
Cosi` abbiamo prenotato per la sessione di mercoledi` e giovedi`scorsi. Eravamo in tre: io, mia figlia ed una sua cara amica appena arrivata dall’Italia, che volente o nolente, si e` fatta un gran bel ripasso di inglese!. Mio marito e` ancora a mezzo servizio causa ginocchio ed e` rimasto a casa.
Siamo partite sotto un acquazzone terribile e con previsioni del tempo da diluvio universale, invece per fortuna il tempo non ha influenzato molto la nostra esperienza.
Siamo arrivate a Madison dopo un’ora e mezza di viaggio. A Madison capitale del Wisconsin, ci ero gia` stata alcune volte, senza pero`mai entrare nella zona universitaria. Madison e` proprio carina, ricorda vagamente Mantova, con cui e` anche gemellata, non per i monumenti naturalmente , ma per il paesaggio. Anche Madison e` tra due laghi, i laghi Monona e Mendota. La citta` e` molto vivibile: tanti parchi e piste ciclabili e molte attivita` da fare, vive di politica e di universita` Con una popolazione di circa 250000, non so se in essa vengano contati i 42000 studenti dell’universita`. Si` quarantaduemila, non avete letto male. Una citta` dentro la citta`. Nella foto sopra tutta la parte inferiore dai pontili sul lago dove si possono vedere le barche ormeggiate in giu` e poi ancora, e` tutta zona universitaria. Non me la immaginavo cosi` grande. L’universita` dove insegno io potrebbe starci 20 volte sulla superficie di UW. Renata ne aveva parlato nel suo post e me lo aveva anticipato, ma un conto e` leggerne, un conto e`trovarsi alla sera con le gambe molli per il troppo camminare. Ma questo e` successo ieri, secondo giorno, quando dopo l’ubriacatura di informazioni ricevute,  abbiamo deciso di andarcene in giro per il campus a vedere i luoghi dove ( programma delle lezioni sotto mano) mia figlia vivra` e studiera`. Quindi andiamo con ordine perche` anche il primo giorno non ha riservato meno sorprese.

Tutto e` stato molto professionale e su questo non avevo grandi dubbi. Dopo il benvenuto, genitori e studenti sono stati separati. Gli studenti hanno seguito un percorso piu` accademico, hanno incontrato i loro advisors per poter poi scegliere i corsi a cui iscriversi. Ogni advisor li ha incontrati personalmente per capire i loro interessi, valutare i loro test di ingresso ed i corsi AP ( cioe` i crediti con cui arrivano all’universita`) e quello che vorranno studiare. Ho trovato interessante che, nonostante la marea di corsi tra cui scegliere, l’advisor non dice quali corsi fare, ma da` solo delle alternative e dei suggerimenti a grandi linee. Noi genitori ed ospiti siamo invece passati attraverso incontri vari, ad iniziare da come affrontare il distacco dal figlio che va al college,fino a come non alienare dalla vita familiare il poveretto. Mi ha fatto morire dal ridere quando hanno detto che non e` una buona idea, trasformare la sua camera da letto in uno studio yoga o che e` meglio dire al poveretto se devi fare addormentare Fluffy dal veterinario, prima che succeda. Probabilmente se ne hanno parlato ci sono veramente genitori che lo fanno ed io pensavo che fosse solo una cosa esagerata dalle pubblicita`, come questa diIkea.
A seguire hanno fatto altre sessioni con vari scopi: hanno soprattutto enfatizzato la prevenzione dell’abuso di alcohol con le sanzioni che vengono date agli studenti (con meno di 21 anni, che e` il limite legale per poter bere almeno qui in WI) beccati ubriachi o con le false carte di identita` ( fake ID)..con successo? Ho i miei dubbi, ma sembra che stiano per lo meno provandoci,  passando dalla rassegnazione dell’essere elencati non solo ai primi posti per le capacita` accademiche, ma anche ai primi per l’alta percentuali di studenti “underage” che bevono ( il 79%..cavoli!) all’azione. Speriamo! Non che mia figlia sia molto interessata all’alcohol o che beva adesso, ma non si sa mai!
Sessione dopo sessione ad un certo momento mi e`arrivato un sms da mia figlia ” I am overwelmed” sono sopraffatta..non ce la faccio piu`. Quando finalmente ci siamo riviste a cena, anche quella offerta a tutti i presenti dall’organizzazione, aveva gli occhietti lucidi di stanchezza, ma non e` finita li` perche` dopo cena le attivita` sono continuate, studenti da una parte genitori dall’altra. Per gli studenti esse erano incentrate a conoscersi, per cui ogni team leader aveva con se` ragazzi che si sarebbero ritrovati nello stesso dormitorio. Mia figlia ha conosciuto la ragazza che sara` sua vicina di stanza e le ha fatto una buona impressione. Meno male.
Per noi c’erano gruppi di discussione a cui partecipare per avere risposte su quesiti piu` specifici. Perdita di tempo! Mi sono ritrovata con dei genitori con cui non avevo nessun punto in comune, le cui domande erano dirette piu` a saper quando gli sarebbero costate le manicure delle figlie che ai problemi accademici o altre cose piu` sostanziali! Va beh pazienza, forse si impara anche da queste esperienze.
Alle 9:30 finalmente ci siamo ritrovate tutte e tre insieme, senza aver praticamente messo fuori il naso ( a parte sulla terrazza) dal palazzo dove eravamo.
Non vi suonera` strano se vi dico che siamo crollate tutte e tre dopo 10 minuti di chiaccherate e scambi di idee sulla giornata trascorsa.
Ieri mattina sveglia presto e di nuovo a riunioni. Mia figlia ha finalmente finalizzato il suo orario del primo semestre, noi abbiamo ascoltato conferenze su cose piu` pratiche , tipo come pagare la retta o di quanti soldi i ragazzi hanno bisogno per mangiare o altre necessita` e come farglieli avere. Alla fine sono maggiorenni e tutto ( dai conti ai voti) e` sulle loro spalle, noi genitori da ora in poi non potremo piu` vedere o sapere niente. Mi immagino comunque che per la parte monetaria saremo sempre necessari!
Finalmente alle 11:30 abbiamo finito, cosi` abbiamo deciso di fare un giro per il campus. Mia figlia voleva vedere il suo dormitorio, allora mappa alla mano ci siamo incamminate su per la collina, perche` oltre alle distanze a Madison ci sono anche colline! Il suo dormitorio e` in cima alla collina e guarda il lago ed e` in una posizione splendida. Non siamo potute entrare all’interno, ma lo abbiamo circumnavigato e poi abbiamo preso il sentiero che costeggia il lago e permette di raggiungere molte altre zone del campus. Sembra di essere non in una citta`, ma in un parco. Se guardate la foto e` tutta la zona verde che costeggia il lago sulla sinistra.
Poi abbiamo visitato il Quad , considerato uno dei dieci piu` iconici degli USA .university of wisconsin madison
Gambe in spalla abbiamo lasciato l’universita` alle spalle e siamo entrate nella citta` vera e propria percorrendo a piedi State Street che e` pedonale, lunga circa un km ed arriva fino al Capitol Hill dalla cui sommita` troneggia appunto il Palazzo dello Stato. Bella State Street, molto alternativa, negozietti hippie, ristoranti, birrerie, molti posti dove bere e fumare… ( mai visti tanti Hookah bar in vita mia)  ecco perche` non sono molto sicura del risultato dei loro sforzi nel limitare l’alcohol in universita`..troppe tentazioni!
Dopo Capitol hill siamo scese all’altro lago ( Monona) e ci siamo riposate un po’ sulla terrazza del centro congressi disegnato dal famoso architetto Frank Loyd Wright, quello del Guggenhein di NY, che era originario di queste parti lo sapevate?
Si stava bene e per la stanchezza mia figlia si e` pure addormentata e credo anche la sua amica. Svegliarle per farle ritornare alla macchina lasciata al punto di partenza e` stato un po’ crudele, ma indispensabile…
Tanto si sono riaddormentate in macchina tornando verso casa..ma a quel punto ero io che non ne potevo piu`!

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5 pensieri su “Sopraffatti dal peso della cultura

  1. Bellissimo Campus e anche la citta' sembra favolosa. Anche se in scalaminore anche io sto vivendo le stesse cose. Coraggio che ce la possiamo fare…Mia figlia si trasferisce il 25 agosto e la settimana prossima andiamo a vedere le camere dei Dorms. Quante emozioni eh? Un abbraccio solidale.

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