Homeschooling: la possibilita` di educare i figli senza che vadano a scuola. In USA si puo`…

Homeschooling: la scuola parentale negli Usa

Pubblicato da Alessandria News 8 giugno 2014
MILWAUKEE – Conoscete la serie tv 19 kids and counting? cioè diciannove figli e poi ancora… Mi sembra che venga trasmessa da un canale tv italiano che si chiama Real Tv, che ha copiato il canale americano Tlc (che dovrebbe stare per The Learning Channel, ma non è che insegni grandi cose, anzi la programmazione è alquanto deprimente e scandalistica) Comunque la famiglia Duggars, protagonista della serie, tra le altre cose, segue una pratica che negli Stati Uniti è legale. Non manda i figli a scuola ma si occupa direttamente dell’educazione dei ragazzi con l’homeschooling, cioè letteralmente scuola a casa o scuola parentale.

Poiché non ne so niente, mentre invece è una pratica piuttosto comune anche qui a Milwaukee, ho intervistato sull’argomento Indra, una mamma di Myso(l’orchestra giovanile di Milwaukee, dove anche mia figlia ha suonato fino alla settimana scorsa, cioè fino alla fine della scuola superiore e dove molti ragazzi hanno questo tipo di educazione) che ha seguito questo indirizzo per i suoi figli. Lei mi è molto simpatica: è aperta, intelligente e i suoi figli sono tutti molto carini e a modo. Ha sei figli: tre ragazzi e tre ragazze, con le ragazze che sono le più giovani. Ne è uscita una conversazione basata su una serie di mie curiosità, di cui non voglio cambiare una virgola e lascio a voi decidere cosa ne pensate e che commenti fare. Io cercherò di essere solo un tramite imparziale.

Cosa ti ha fatto scegliere la scuola parentale per i tuoi figli?Cercherò di rispondere alle tue domande. Non sono un’esperta ma posso offrirti un viaggio informale nella nostra piccola scuola a casa. Per tutti noi, la vita presenta molte strade tra cui scegliere. Noi abbiamo scelto la scuola parentale. Io ho frequentato scuole pubbliche. Anche mio marito ha frequentato la University School di Milwaukee (nda: scuola pubblica preparatoria al college) dove insegnava suo padre, mio suocero, dalla terza elementare fino all’ultimo anno di superiori. Nessuno di noi aveva alcuna conoscenza con il metodo di insegnamento a casa o conosceva famiglie che lo avevano adottato. Siamo venuti a conoscenza del metodo e sembrava qualcosa che potesse essere vantaggioso e che andasse bene per la nostra famiglia. Abbiamo preso la decisione che io sarei stata a casa dal lavoro non appena avessimo avuto figli. Avevo appena completato il mio percorso di studi in Musicoterapia quando abbiamo avuto il nostro primo figlio. Sono stata molto contenta di stare a casa e mi sono divertita molto a lavorare con i nostri figli sulla pedagogia relativa alla prima infanzia/asilo. È stato così chiaro per me che i bambini piccoli sono come spugne che assorbono tutto ciò che li interessa. Sono curiosi. Sapevo che se fossi riuscita a nutrire la loro curiosità sarei arrivata ad ottenere qualcosa. Abbiamo un sacco di libri qui a casa, buoni libri. Abbiamo giochi di apprendimento. Ci piace fare delle gite a scopo didattico.
Ci piace sperimentare la vita insieme. Con questo intendo dire che è didattico anche offrire di aiutare qualcuno in giardino, o a pulire, o fare visita a persone che hanno bisogno di un po’ di buona compagnia, ospitalità e qualcuno che li ascolti. Ci piace l’avventura: facciamo escursioni, visitiamo musei, andiamo a concerti, visitiamo mostre di pittura con gli amici artisti, facciamo quilts (nda: trapunte di diversi colori e disegni molto difficili e lunghi da fare e una tradizione americana) con chi i quilt li sa fare! Siamo venuti a contatto con molti esperti in molti campi diversi che hanno offerto il loro tempo prezioso per condividere ciò che sanno fare meglio. Perché i nostri programmi possono essere malleabili e ritagliati a misura di studente, perché lo studente lo conosci benissimo essendo un tuo figlio e questi incontri possono essere programmati. Strutturiamo la nostra scuola intorno a lezioni private di musica e il curriculum scolastico tra eventi musicali (Myso ecc.). Tutto poi ruota intorno al calendario scolastico di mio marito che insegna musica alle superiori. A tutto devo aggiungere il tempo per i lavori domestici. La nostra casa (scuola) viene usata moltissimo! Devo trovare tempo per preparare da mangiare, pulire la cucina e tutte quelle altre faccende che non possono essere ignorate, perché la casa fa parte del nostro ambiente scolastico, e come si presenta impatta molto la nostra produttività. Se la casa non è in ordine l’apprendimento davvero sarebbe molto difficile e tutto sarebbe solo un guazzabuglio disordinato. Considero questo come qualcosa da applicare a tutti gli aspetti della vita. L’organizzazione è la chiave del successo. Tanto vale farla apprendere presto. A proposito non sono organizzata di natura, ma dopo aver imparato, adesso non riesco ed essere altrimenti.

Come hai fatto ad affrontare i sempre più difficili programmi a scuola? Cerco di essere piùchiara: se è facile insegnare, per esempio, la matematica in terza elementare non lo è di certo alla fine delle superiori e se non si ha una laurea in matematica come si può insegnare correttamente questa materia? Ho scelto la matematica come esempio, ma potrebbe essere la chimica, l’inglese ecc. Come fanno i ragazzi: hanno un tutor o è tutto sulle spalle dei genitori?Le materie delle scuole superiori sono più difficili da insegnare. È facile impantanarsi pensando ‘Io non sono un esperto di chimica’, o qualcosa di simile. Io compro i materiali didattici che coprono il piano di studi che interessa. Non risparmio sulla qualità dei testi che acquisto e che provo: se è un buon testo so che andrà bene per noi. La matematica per esempio è una materia per cui ho comprato materiali didattici costosi. Tutto è su dischetti per computer. Ci sono le risposte corrette che si possono vedere dopo che un problema è stato risolto e ogni soluzione viene dimostrata chiaramente. Alla fine sono giunta alla realizzazione che la conoscenza non è una questione globale. Non si può sapere tutto. Su alcune materie scolastiche i miei figli hanno una comprensione e conoscenza di base. Non abbiamo un laboratorio di chimica in casa. Abbiamo acquistato un miscroscopio per biologia per esempio. Per altre materie all’ultimo anno di superiori i miei figli hanno preso lezioni presso Uw – Waukesha (nda: se una scuola non offre un determinato corso o, come qui, se il ragazzo deve fare corsi per cui non è suffficiente il genitore, lo studente può frequentare corsi presso le università della zona).

Come vengono calcolati i vari punteggi Act – Sat – Gpa che sono i riferimenti per le domande di accettazione alle università?Per quanto riguarda l’università facciamo come qualsiasi altro liceale. I ragazzi sostengono i test, poi presentano la lista dei corsi seguiti (che si chiama transcript) e i punteggi Act. È interessante che le università in realtà non creano molti problemi a riguardo e non fanno molte differenze tra chi studia a casa o a scuola. L’organizzazione che devo avere e di cui parlavo sopra mi aiuta ad essere in grado di presentare tutti i materiali richiesti. Solo una volta, credo, un’univeristà mi ha contattata richiedendomi di presentare l’elenco di tutti i libri e libri di testo usati per preparare il curriculum delle superiori. Questo sarebbe stato un compito enorme per tutti i quattro anni di apprendimento! Per fortuna , nostro figlio ha deciso che quella università non era quella dove sarebbe voluto andare e non ho dovuto fare quel lavoraccio!

Dall’esterno uno potrebbe pensare: che fortunati quei ragazzi, possono dormire fino a tardi e non hanno bisogno di una routine. Mi descrivi la tua giornata tipica?Per quanto riguarda la pianificazione nostri giorni, siccome mio marito è un insegnante di liceo, durante l’anno scolastico le sue giornate sono infinite. È normale che lui esca da casa alle 6,15 e torni la sera dopo le 21 o 22 (musical, concerti, udienze, etc). Cerchiamo di ritagliarci del tempo insieme come famiglia dopo che torniamo tutti a casa alla sera. Non mi piace iniziare le attività la mattina troppo presto Mi piacciono le mie mattine tranquille e pacifiche. Mi piace iniziare le giornate intorno alle 8, preparando la colazione per la famiglia e facendo le faccende di casa: sempre faccende! Poi la scuola. Poi la pratica musicale. Se le lezioni e le altre attività ci fanno stare lontani da casa per molte ore allora ci portiamo il materiale didattico con noi e preparo la cena che mi porto dietro in un cestino come se fosse un picnic. A volte, non spesso, mi piace andare al ristorante con tutti e non mangiare di fretta. Ci si deve anche divertire un po’! (nda: è vero! A Myso si sta dalle 18 alle 21,15 e molti ragazzi mangiano lì, ci sono fratellini piccoli che fanno i compiti e madri o padri che leggono o lavorano per passare tutte quelle ore).

La vita sociale è una parte molto importante della crescita e la scuola è il luogo di aggregazione per la maggior parte dei ragazzi. Come fai sì che i tuoi figli siano pronti ad affrontare la vita, il mondo universitario e del lavoro? I tuoi figli sembrano essere felici e non timidi, ma conosci persone che stanno incontrando problemi a relazionarsi con le altre persone perché troppo protette dall’ambiente familiare? Ti chiedo questo perché ho avuto una esperienza diretta qualche anno fa, quando all’università dove insegno ho avuto uno studente istruito a casa che aveva bisogno di crediti di lingua straniera per diplomarsi e aveva scelto di fare italiano con me. Mi ha detto che ero la sua prima insegnante e purtroppo era incapace di interagire socialmente con gli altri studenti in classe pur essendo molto intelligente!Socialmente ci aspettiamo buone maniere dai nostri figli. Ad esempio che salutino, si presentino guardando le persone direttamente negli occhi, che mettano gli altri al di sopra di se stessi con generosità, solo per citare alcuni esempi. Per quanto riguarda le situazioni sociali non siamo mai stati iperprotettivi nei confronti dei nostri figli o abbiamo mai impedito loro di interagire con il mondo. Passiamo del tempo insieme esponendoli a molte situazioni sociali diverse. Myso e la nostra chiesa offrono regolarmente opportunità di vedere coetanei. Per quanto riguarda l’essere troppo timido per interagire con gli altri è una questione di esperienza, educazione, aspettativa, non importa se uno frequenta la scuola a casa o no, non credi? Alcune persone sono naturalmente più timide. Alcuni hanno problemi di fiducia in se stessi. Offrire esperienze di formazione fino dalla più giovane età in molti campi è probabilmente la soluzione migliore.
La musica è un grande aiuto in questo, naturalmente. Suonare davanti ad un pubblico richiede molto coraggio. La musica fa interagire i miei figli con il pubblico, la cultura, gli insegnanti, i coetanei. La musica è stata anche un grande maestro in tutto ciò che ho citato sopra. La musica è la nostra passione di famiglia e si è dimostrata un ottimo strumento per preparare alla vita. La mia speranza è che questo duro lavoro e la caparbietà che hanno fin qui dimostrato li aiuti anche in tutto ciò che vogliono ottenere come adulti Finora il maggiore dei miei figli ha il suo Bfa (bachelor of fina arts: laurea che si ottiene dopo 4 anni di studi universitari) in Musica e Spettacolo e inizierà il Master questo autunno. Il secondo si dovrebbe laureare il prossimo anno all’Indiana University. Il nostro terzo frequenterà Uw – Milwaukee a partire da questo autunno, sperando di trasferirsi a Madison (nda: dove mia figlia invece andrà) a un certo punto. Le ragazze sono tutte liceali il prossimo anno, con me. So che con loro voglio fare alcune modifiche in seguito a ciò che ho imparato nel corso di questi anni: credo che il principale cambiamento sarà quello di partire prima nella preparazione dei test per l’entrata all’università. Ma poi di nuovo ogni studente è diverso e le ragazze sono tutte diverse dai loro fratelli. La scuola parentale rende molto più facile tagliare su misura la preparazione su ogni singolo studente (nda: mi piace il verbo inglese tailoring: tagliare su misura come un sarto=tailor). Inoltre è bello passare del tempo con i miei figli prima che volino via (nda :i genitori senza figli in casa si chiamano empty nesters, con il nido vuoto, perché i figli sono come gli uccellini prima che imparino a volare, che dipendono totalmente dai genitori). La nostra famiglia è davvero molto unita . È un grande dono. Credo che questo permetta loro di essere così indipendenti.
Per favore, specifica comunque nel tuo articolo che ogni scuola parentale è diversa. Abbiamo amici che hanno vere e proprie aule con banchi e lavagne. Altri iscrivono i figli a scuole on line, che poi danno loro i voti tramite insegnanti veri e propri. Altri usano i tutor per tutto. Ho amici che costruiscono il proprio corso di studi interamente da libri della biblioteca, senza spendere soldi. So di altri che iscrivono i loro ragazzi ad apprendistati. Conosco una famiglia che ha costruito il loro programma di studio intorno a Debate(nda: vi ho parlato di forensic, qualche articolo fa, in debate i ragazzi imparano a fare dibattiti su argomenti diversi, dalla politica all’etica, ci sono squadre e convegni a cui partecipare negli Usa). Inoltre, per quanto riguarda i curriculum: ci sono fiere apposta: migliaia di volumi e cataloghi! Migliaia di siti web! Poi ci sono tutti i libri su diversi approcci alla scuola parentale! Insomma tutto è molto soggettivo.

Questo è ciò che Indra mi ha raccontato della sua esperienza. Alcuni fanno questa scelta per motivi religiosi, altri etici. Ci sono molti siti che spiegano le ragioni di questa scelta educativa. Io ho messo su google search: reasons behind homeschooling. Sono usciti decine di articoli. Questo il link di quello del dipartimento dell’educazione.  Io non ne conoscevo neanche l’esistenza prima di trasferirmi negli Usa, voi ne avevate già sentito parlare? Cosa ne pensate?

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