BUSY BEES: i weekend di una famiglia in America

Giardinaggio e costruzioni: i passatempi delle famiglie americane

Pubblicato da Alessandria News il 18 maggio 2014

MILWAUKEE – Maggio è il mese in cui gli abitanti di Milwaukee si svegliano dal lungo letargo. Finalmente si vedono foglie, prati verdi e le temperature sanno di primavera. Soprattutto però quello che fa dire che è arrivata la primavera sono le lunghe code e i parcheggi pieni nei negozi di giardinaggio e nei centri Fai da te. Agli americani piace moltissimo il fai da te e non è solo per tagliare i costi, ma è proprio per passione. Avvitare, costruire, tagliare, dipingere sono verbi che fanno venire l’acquolina in bocca ad ogni americano di età adulta. Mi aveva fatto ridere l’affermazione che se a noi europei piace l’Ikea per il design e i costi contenuti, ma quelle scatole piatte che devono diventare mobili ci fanno venire l’orticaria, agli americani piace soprattutto costruirli quei mobili! E devo dire che fare un giro in un negozio Fai da te negli Stati Uniti dovrebbe essere una tappa obbligata anche per quando si viene negli Usa per turismo. Fa capire molto più dello spirito americano di tante parole.

E naturalmente “to fit in” (per adattarsi) e per sentirsi americani quando si vive qui, un po’ o molto fai da te si deve fare, sia perché quando si entra in quei negozi le possibilità, i materiali e le cose che vendono ti fanno venire voglia di rimodernare, sia perché i costi per chiamare i professionisti per ogni cosa sono decisamente elevati! E dove si può risparmiare,allora meglio tirarsi su le maniche e mettersi al lavoro. Le due catene di negozi fai da te principali si chiamano Home Depot, preferita dagli uomini, e Lowe’s che indirizza le sue attenzioni soprattutto al mercato femminile. I due negozi vendono le stesse cose, è il modo in cui si presentano che è differente.  In entrambi si trova tutto quello che serve per costruire una casa: a partire dalle fondamenta per arrivare al tetto. Sono entrambi enormi. Home depot è un negozio spartano, mentre Lowe’s è più curato nell’esposizione ecco perché il pubblico femminile lo apprezza di più, ma le differenze si fermano lì.Che una persona non professionista possa entrare in un negozio del genere ed uscire con materiali per fare ad esempio un tetto, mi inquieta un po’, ma alla fine se passa le ispezioni buon per lui!

Infatti negli Stati Uniti per fare qualsiasi modifica interna o esterna si deve passare un’ispezione da parte del municipio, sia che essa sia un fai da te sia che uno si affidi ad un’impresa di costruzioni. Il primo passo è chiedere il permesso, che poi deve venire affisso ben in vista ad una finestra, in modo che ognuno possa controllare che i lavori fatti siano in regola. Quando il lavoro è impostato (viene chiamato “rough frame”) si deve chiamare l’ispettore che viene nel giro di un giorno o due, dà l’ok (si spera) oppure dice quali sono le cose da modificare. A lavoro finito viene chiamato per un’ultima volta per dare l’abitabilità. In questo modo ogni modifica viene annotata nel valore della casa e se la migliora non solo cosmeticamente, ne aumenta il valore sul mercato (ma anche, ahimè, le tasse da pagare). Mi spiego meglio: se tu metti una cucina nuova in una casa, ma se la miglioria è solo cosmetica, cioè anche prima aveva per esempio gli stessi elettrodomestici, come ad esempio la lavastoviglie, la cucina nuova non fa aumentare le tasse: buon per te che hai una cucina nuova, moderna e quello sicuramente renderà la tua casa più appetibile sul mercato se dovessi venderla, ma le tasse rimarranno invariate. Se invece si aumenta la superficie abitativa o si aggiunge un bagno, allora ci si deve aspettare un aumento di tasse.

Io e mio marito mai abbiamo tentato modifiche interne fai da te, ma insospettabili lo hanno fatto. Un collega di mio marito e nostro amico già da Pittsburgh, ha trasformato la cantina in tavernetta, mettendoci pure un bagno e quanto bravo è stato! Un altro si è fatto da solo la cucina nuova. Ci ha impiegato un anno e mezzo in cui la moglie lo avrebbe volentieri mandato a quel paese (o peggio!), ma il risultato è veramente eccellente, e pure il matrimonio è sopravvissuto! L’orgoglio fai da te di mio marito è stato la costruzione di una parte del deck. La parola deck è tradotta in italiano pedana, è una presenza molto comune nelle case americane ed è una piattaforma di legno attaccata alla casa, verso il giardino posteriore che può assumere diverse conformazioni Quella costruita da lui è molto simile alla parte bassa di questa pedana. Bravo, vero?

Ma a parte grandi progetti, ogni fine settimana c’è qualcosa da fare in casa o in giardino e questi centri fai da te sono una manna! Che si abbia bisogno di viti, chiodi, vernici, di fertilizzante per il prato o di un cespuglio da sostituire in giardino: lì si trova tutto. Il giardino è veramente una parte molto importante della casa americana. La sua importanza risiede nel fatto che ne migliora il curb appeal, come essa appare dalla strada, cioè che prima impressione fa. È per questo che, come si vede in molti film, i giardini delle case americane sono curatissimi e perfetti. I prati sono un tappeto verde e compatto e anche solo la presenza di un’erbaccia manda nel panico l’uomo americano. Il prato infatti è curato dall’uomo di casa. Il mio insospettabile marito italiano, da quando viviamo qui si è trasformato in un maniaco del prato perfetto. Gira stile Sherlock Holmes, a testa bassa a notare ogni erbaccia, munito in una mano di piccolo attrezzo in grado di estirpare la maledetta fino alle radici, nell’altra di spray killer, per quelle erbacce che sa avere radici bastardissime!

Il prato perfetto richiede cure stagionali (con almeno 4 fasi di applicazione di diversi fertilizzanti) e settimanali (con il taglio, ma anche bisettimanali se è piovuto e il prato è cresciuto troppo) e ogni fine settimana il mattino è caratterizzato dal sottofondo del rumore dei tosaerba. Alcuni sono tosaerba normali, che uno deve spingere, ma molti dei miei vicini hanno il trattorino. Visto che i nostri giardini non hanno dimensioni da parco, il trattorino, a parte se uno è anziano e limitato nei movimenti, mi sembra un acquisto esagerato… una scusa in più per non muoversi!

Mentre la cura del prato è maschile, quella del giardino è solitamente lasciata alle donne di casa. Ed è un lavoraccio. A parte fiori e cespugli, annuali o perenni, un’altra caratteristica dei giardini americani è avere le aiuole coperte di mulch. Il mulch è una pacciamatura composta di legno triturato e trattato che viene messo in uno strato spesso una decina di centimetri nelle aiuole, con il doppio scopo di impedire la vegetazione delle erbacce e rendere le aiuole più belle e perfette. I mulch infatti possono essere di diversi colori e tonalità, di solito tendono o al rosso o al cioccolato, in ogni modo offrono un bel contrasto al verde delle foglie ed al colore dei fiori. Si può decidere di farsi portare a casa un certo numero di metri cubi di mulch, che ti viene lasciato nel vialetto d’acceso di casa oppure si può comprare in sacchi da 50 punds (22.5 kg) nei negozi di giardinaggio, caricarseli in macchina e portarseli a casa. In entrambi i casi, non serve andare più in palestra! Spostare sacchi o riempire carriole con badilate di mulch permette di avere braccia uguali a quelle di Michelle Obama, che da quando è diventata first lady sono considerate molto belle e toniche (specialmente per la sua età!) ed è una gran faticata, da fare anche a ginocchioni.

Quando ci siamo trasferiti qui da Pittsburgh, dove il giardino, come detto la settimana scorsa, era molto più piccolo, e mio marito mi ha detto “la cura del giardino è a tua…” avrei dovuto presagire il mio futuro. Però mi sono scoperta amare anche queste faticate: non c’è niente che tolga lo stress e la stanchezza mentale come una bella sudata in giardino. Devo però dirlo alla mia schiena, non credo l’abbia ancora capito!

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