Chicago seconda puntata

Tour architettonico a Chicago: non c’è solo la Magnificent Mile!

Chicago è la città dei primi grattacieli ma anche di brownstone, casette di pietra rosso scuro, e strade silenziose ed alberate in cui si sentono cinguettare gli uccellini e il rumore della vita caotica sembra lontanissimo. La guida alternativa di Claudia Pessarelli
pubblicato da Alessandria News il 13- 4-14

CHICAGO – Chicago è la città dei primi grattacieli, che non sono nati a New York, ma qui. Infatti una delle attività che vi suggerisco di fare a Chicago è il tour architettonico. Io di tutti i bellissimi palazzi ne citerò uno in particolare, perché ancora ora dopo tutti gli anni qui, posso trascorrere delle mezz’ore a esaminarlo. È il grattacielo proprietà storica del Chicago Tribune, il più importante quotidiano della città ed ha una particolarità. Tutto intorno al primo piano dell’edificio sono incastonati piccoli pezzi, pietre, mattoni, tasselli di tutti i più famosi edifici del mondo, con accanto la provenienza, ed io ci passo sempre un bel po’ di tempo intorno con il naso all’insù.

Chicago fu quasi interamente distrutta da un terribile incendio che bruciò la città per 3 giorni nel 1871. Poco rimase della città precedente. Tra i pochi edifici rimasti c’è la Water Tower, che ancora oggi è uno dei simboli della città e la potete, anche questa, ammirare su Michigan Avenue. Nelle belle giornate di primavera la nostra attività preferita è fare una bella camminata in riva al lago: dalMillenium Park, dove ci sono parecchie sculture di arte moderna degne di nota e di fotografie, fino alla zona dei musei e dell’acquario. Siamo nella zona sud del fiume, la zona del Loop (dove la metropolitana sopraelevata, se eravate fan di George Clooney in Er la conoscete di certo, fa un loop, cioè un giro) e dei musei. Musei che vanno dall’Art Institute di Chicago, che contiene la più estesa collezione di pittori impressionisti francesi al di fuori della Francia e un nuovo padiglione disegnato da Renzo Piano, all’acquario e all’osservatorio astronomico situato sulla punta di una penisola da cui si ha una vista mozzafiato di Chicago.

Nella zona del Loop c’è anche la Sears Tower (che adesso non si chiama più così, ma nessuno si ricorda il nuovo nome… ah sì Willis tower!) Io soffro di vertigini, quindi per me è un luogo da guardare dal basso ma se voi non siete come me, mi hanno detto che è incredibile salirci e andare sulloSkydeck, al 103esimo piano del grattacielo, che è un balcone trasparente che esce a più di un metro nel vuoto… manco se….

A questo punto, io e mio marito torniamo verso nord facendo le strade secondarie. Appena accanto ai grattacieli di Michigan Ave, Chicago diventa una città di casette e strade silenziose ed alberate. Le casette sono caratteristiche di Chicago, sono di una pietra rosso scura e si chiamano brownstone. In queste vie si sentono cinguettare gli uccellini e il rumore della vita caotica sembra lontanissimo. Questa zona si chiama Gold Coast e ancora lì nei paraggi c’è un’altra delle mie piazzette preferite (su Rush street vicino a Maple) intorno a cui si trovano ristoranti strepitosi. Perché a Chicago si mangia benissimo, e lì c’è anche un ristorante di una famiglia bolognese verace, se siete in crisi da astinenza da tortellini e cibo autentico italiano.

Visto che mi piace moltissimo camminare e a Milwaukee non lo posso fare abbastanza, camminare a Chicago senza pensare alla macchina è il mio intrattenimento preferito. Mi rende felice e rilassata. Allora se la giornata è bella dalla Gold Coast ci spostiamo al lago, dove ci sono spiagge bellissime che d’estate sono piene di gente. Se non fosse che il lago (già detto riguardo a Milwaukee) non sa di mare, l’aspetto ingannerebbe! A questo punto di chilometri se ne sono macinati, specialmente se non ci è trattenuti e si è anche entrati nei numerosi negozi e centri commerciali che costellano Michigan Avenue.

Se noi trascorriamo il fine settimana a Chicago o se invece è ora di tornare a Milwaukee, dirotteremo le nostre attenzioni su altre zone, un’altra volta. Magari però voi che siete a Chicago per poco tempo e volete vedere tutto, se avete ancora energie, potete aver voglia di vedere uno dei vari distretti etnici della città. Allora non potete fare a meno di visitare Little Italy Greek City, che si trovano attaccate l’una all’altra. Chicago fu uno dei porti d’entrata negli Stati Uniti, specialmente quando Ellis Island fu chiusa, allora le navi entravano dal Canada (golfo di San Lorenzo) e attraversando i grandi laghi, che sono tutti collegati, arrivavano a Chicago. Già detto come gli italiani a Milwaukee siano arrivati da Chicago. A Chicago ce ne sono tantissimi e alcuni ancora vivono a Little Italy, che non è come la little Italy di NY dove di italiani ne sono rimasti pochini ed è tutto turistico! Qui è tutto più vero e vale la pena una visitina.

Le zone invece che vi consiglio a questo punto sono distaccate e per arrivarci dovete prendere la macchina o, se siete senza mezzi propri, la L (cioè la metropolitana sopraelevata), sicura e veloce. Una di queste zone è Lincoln Park a nord di Chicago, l’altra è Oak Park, la città di uno dei più grandi e innovativi architetti del XX secolo, F.L Wright. Mi trasferirei a vivere a Lincoln Park ieri, se potessi. Adoro quella zona di Chicago per mille ragioni. Prima ragione la cultura. Decine di teatri hanno Lincoln Park come sede. Poi, si chiama Lincoln Park perché ha il più grande parco della città, come si vede dalla foto, dove si trovano sia lo zoo che il giardino botanico, entrambi gratuiti per la popolazione.

Per ultimo lo shopping. Ci sono decine di boutique alternative, tanti negozietti diversi, non le solite catene che si trovano dappertutto , fantastiche soprattutto per le scarpe , che io adoro!

E ho lasciato per ultimo Oak Park, perché io adoro l’architettura e adoro F.L. Wright. Andare ad Oak park è come andare in un museo all’aria aperta delle sue meravigliose opere.

Ecco che il mio giro è finito, nonostante ci siano altre zone da visitare, se si ha tempo. Questa è la mia Chicago, spero che leggendomi vi sia venuta voglia di allungare il vostro viaggio di due giorni e fermarvi qui facendo una tappa tra la California e New York, le due classiche destinazioni di chi viene a visitare gli Stati Uniti, per scoprire una delle gemme che questo paese ha da offrire. Non consiglio una sosta in inverno: potreste trovare per Chicago un ulteriore soprannome e sono sicura che non sarebbe un complimento!

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