Andare dal parrucchiere: drammi e dubbi di un’italiana all’estero

Mi collego al post di Selena ed ai commenti scaturiti da questo, per farvi partecipi di come un piacevole momento dedicato a se stesse, per esperienza diretta possa tramutarsi in un conflitto interiore e un passo angosciante per un’italiana all’estero.
Andare dal  Parrucchiere..qui chiamato HAIR STYLIST.
 Stilista, con un nome cosi` come non sentirsi tranquille? Calma…
Dicono che noi donne siamo molto legate ad i nostri capelli e perche` non dovrebbe essere cosi`? Secondo voi non e` vero che quando non abbiamo la “testa a posto” (..parlo di capelli  a posto) ci sentiamo terribilmente brutte? Ammettetelo!
Andare dal parrucchiere ha percio`  un effetto anche terapeutico, se ti senti sicura di dove vai a finire.
Io, che abito all’estero da 19 anni, finche` sono riuscita ad andare in Italia due volte all’anno, non ho MAI tradito Giampiero e Sergio, i  miei parrucchieri italiani.
L’eta` che avanza e che rende necessari ritorcchi piu` frequenti, ed il fatto che non riusciamo ad andare in Italia per le feste natalizie, mi ha resa fedifraga, anche se ho ammesso il mio tradimento….
E li` sono cominciati i problemi.
Ma cominciamo da capo.
Appena atterro in Italia, il tempo di salutare e di fare una doccia, sono seduta nel loro salone, perche` di solito arrivo in Italia inguardabile! Mia mamma mi prende l’appuntamento appena ho le date del biglietto aereo e vai.
Da li` esco che mi sento una persona nuova..di solito con 10 anni in meno sul groppone. Sergio e` anche l’ultima persona che saluto in Italia prima di ripartire per un ritocchino se necessario e per rimandare a piu` tardi possibile, l’andare dal parrucchiere qui.
I suoi tagli perfetti, di persona che “capisce” i miei capelli ricci naturali e che capisce anche come io abbia bisogno di tagli che durino, mi permettono di posticipare il problema fino a Dicembre…ma li` cominciano i guai.
Di solito l’esigenza di andare dal parrucchiere si presenta improvvisa. Una mattina ti guardi allo specchio del bagno e dici: NO..qui non va..sara` la ricrescita deprimente o una testa da carciofo… senti le mani friggere ed un impellente desiderio di prendere le forbici ( anche quelle da cucina ..in mancanza d’altro) e tagliare.
Poi ( ma non sempre) conti fino a …100 e ti fermi, immaginando anche la faccia disgustata di chi ti potrebbe vedere dopo la performance!
La soluzione piu` normale sarebbe telefonare, prendere l’appuntamento per il primo giorno in cui TU puoi e risolvere il problema. semplice no? ebbene qui i parrucchieri lavorano con gli orari piu` strani possibili, per cui solitamente, se non si vuole andare in quei posti dove campeggia la scritta ” Walks in are welcomed” che non consiglierei, ci possono volere anche 2 settimane prima che una persona possa riuscire ad ottenere un appuntamento da un parrucchiere specifico.
Perche` conosco i saloni dove campeggia la scritta”walks in are welcome”( cioe` dove puoi entrare senza appuntamento)? Perche` ci sono purtroppo finita..ignara.
Mi sono seduta da questa tizia che mi ha chiesto cosa volevo fare e le ho detto le solite cose, che tutte diciamo al parrucchiere..tagli qui , corto li`.. quando ho finito di parlare la tizia prende uno spruzzatore con acqua dentro e comincia a bagnarmi i capelli.Sono scappata a gambe levate con la testa semi bagnata, ma solo dopo averle dovuto pagare il servizio che avevo preferito non ” avere”.
Dopo questa esperienza ho preferito andare in posti  dove qualche mia conoscenza fosse andata, ma tra i loro tagli ben fatti e quello che avrei ottenuto io..anche li` un oceano di differenza.
E di questo penso di avere capito il motivo. I nostri colori ed i nostri capelli sono diversi.
Il colore: sono bionda, sono sempre stata bionda, si`, sono una italiana bionda e con gli occhi azzurri…ma sono svedese? no! il mio biondo e` caldo, pieno delle sfumature del sole del Mediterraneo e mi abbronzo d’estate . Rendo l’idea?
Adesso il mio biondo vorrebbe essere rimasto quello dei miei 18 anni, purtroppo.. ahem.. per rimanere simile all’originale ha bisogno di mani esperte e occhi allenati…e qui sono uscita di tutti i colori.:da un marroncino deprimente al biondo platino, in entrambi i casi sembravo ammalata, slavata..triste!!!
Finalmente ho trovato ( dopo 18 anni) Sarah e lei ha capito, anche se non riesce comunque a copiare il colore dei colpi di sole italiani che vede quando arrivo da lei allo stremo delle risorse. Grazie alla moda dello Shatush ( cioe` capelli piu` scuri alla radice)  penso che aspettero` il mio Sergio per i colpi di sole la prossima estate…
Il taglio: altri dolori. per averne uno decente ho dovuto scalare tutti i livelli ed arrivare ad una MASTER DESIGNER, che si fa pagare ..dolori!!!!
Ma anche qui c’e` bisogno di una precisazione. Ogni salone “affitta” le postazioni a delle persone. Non e` come in Italia  che quando vai dal parrucchiere, di solito e` il proprietario del salone che taglia i capelli o i suoi collaboratori che comunque sono dei dipendenti del salone. Come diceva Valentina si spera che, se una persona va in un salone con un nome conosciuto ( o localmente o a livello nazionale) il livello del servizio ottenuto sia costante, ma anche li` le differenze tra livelli professionali, a noi sono totalmente sconosciute. Quando ho telefonato al salone dove Sarah lavora, il nome di Sarah non  lo conoscevo e mi hanno chiesto se volevo una Stylist o una Master designer, pensando che per me una definizione o l’altra avessero un senso, ma no! Ora so che un Master designer e` il livello superiore con piu` esperienza e che si fa anche pagare MOLTO di piu`!
Qui a Milwaukee  andare dal parrucchiere costa uno sproprosito anche perche`dal parrucchiere bisogna lasciare la onnipresente mancia!
In uno dei miei tentativi per trovare un sostituto a Sergio, sono finita da un parruchiere consigliatomi dalla mia vicina ( l’unico uomo parrucchiere con cui sono venuta a contatto qui). Taglio e stagnole…. 200$…piu` la mancia del 20%: 240$. Ho pagato , trattenendo la rabbia, ma non ci sono piu` tornata, perche`mi sono sentita insultata e ho pensato a tutte le persone che devono lavorare una settimana per racimolare la stessa cifra.
Comunque la soluzione arriva da Sabina che usa Groupn. Non conosco bene come funzioni, so che si impostano i propri dati e si possono trovare sconti per praticamente tutto, quindi metto solo il link cosi` se vi interessa lo potete considerare.Groupon
Credo di aver raggiunto la pace dei sensi con Sarah, cioe` non credo di voler sperimentare ulteriormente e rimarro` fedele  a lei. Lei sa che le faccio le corna con Sergio e Sergio sa che gliele faccio con Sarah. Sarah taglia decentemente, quando prende in mano le forbici mi sembra sicura di se`e non ha mai tentato di infilarmi il rasoio in testa a capelli asciutti come hanno fatto altri, rendendo i miei ricci una massa crespa e opaca!
Mia figlia non mi sta seguendo nello sperimentare tagli americani.
Sembra Rapunzel adesso, fra poco i capelli le raggiungeranno il fondo schiena, ma per lei esiste solo Sergio, da quando era una bimba e Sergio la metteva sul seggiolino rialzato, ma le offriva il caffe` come a una persona grande e le prepara ancora adesso torte e biscotti quando sa che arriva!

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Un pensiero su “Andare dal parrucchiere: drammi e dubbi di un’italiana all’estero

  1. Bugiarda che sono…l'ultima volta il taglio di Sarah era stato molto bleahhhhh e non ci sono piu` tornata. mio marito mi aveva regalato una gift card per il mio compleanno per una day spa. invece di andare per una pulizia del viso avevo optato per un taglio di capelli ( 200 $ non sono bastati). ho specificato al telefono il mio tipo di capelli e sono stata affidata ad una ragazza specializzata in ricci naturali. ritornero` perche` dopo due mesi riesco ancora a farmi la piega bene, cosa che reputo un indice di bravura del parrucchiere. Ritornero` quando avro` ammortizzato il costo, cioe` forse a maggio…cosi` arrivero` da Sergio a fine luglio con la mia solita testa da carciofo che lui , pazientemente, aggiustera`!

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