quali auto vorrebbero possedere i giovani americani?

L’auto del mito per i giovani Usa? Mustang e Lamborghini

Alessandria News- 26 gennaio 2014
MILWAUKEE – La settimana scorsa vi ho parlato di come i genitori americani si confrontino con il problema figli e automobili, problema che si presenta prima che ai genitori italiani in quanto negli Usa la patente automobilistica si prende a 16 anni o anche, in alcuni stati, prima. Questa settimana cercherò di dare la voce ai diretti interessati. Ho chiesto a mia figlia diciottenne di fare una specie di classifica delle caratteristiche che lei e i suoi amici reputano importanti in un’automobile e al primo posto è risultato il basso consumo di benzina. In altre parole che l’auto sia economica, economicissima se possibile!

Direi che agli occhi dei giovani, non esiste classifica… non c’è nessun altro fattore, dopo l’economicità del mezzo. Che l’auto sia bella, di un certo modello di moda, ai giovani americani a cui ho avuto accesso, e per lo meno fino alla fine dell’università, interessa poco, molto poco. Mi è piaciuto il commento di mia figlia a proposito: “Mamma, guideremmo una scatola di sardine, basta che funzioni e che consumi poco”. Molte volte infatti i genitori acquistano l’auto, poi i figli devono riempire il serbatoio a loro spese.

Noi viviamo in una zona piuttosto bella e abitata da molte famiglie agiate. Molti ragazzi hanno genitori che potrebbero permettersi di comprare belle automobili ai propri figli, ma complice il cattivo tempo e la neve, che rende le strade pericolose e i tamponamenti molto frequenti, l’approccio è quello di non spendere molto nell’acquisto dell’auto. Diversa può essere la situazione in altre zone degli Stati Uniti. Giulietta, una blogger dalla Silicon Valley (California), a seguito del mio articolo della settimana scorsa, notava come nel parcheggio della scuola superiore delle sue figlie fossero presenti bolidi ultimo modello.

Il costo del pieno è un problema che alcuni anni fa non si poneva neanche e ora sta diventando sempre più importanteLa benzina costa poco rispetto all’Italia, però si usa l’auto molto di piùperché la gran parte delle famiglie vive nei sobborghi e quindi per ogni attività sociale, sportiva o lavorativa è necessario usare l’automobile, coprendo sempre distanze lunghe. Questo è vero anche per i figli, che hanno bisogno di usare l’auto per tutto. In città vivono prevalentemente giovani single, o coppie giovani senza figli o con figli in età prescolare, e anziani. Appena arrivata negli Usa nel 1995, la benzina costava pochissimo (circa 25 centesimi di Euro al litro), le automobili consumavano come spugne e nessuno se ne preoccupava, se non qualche movimento contro l’inquinamento. In vent’anni il prezzo della benzina è triplicato (circa 75 centesimi di Euro al litro), ma sicuramente è ancora distante dal prezzo attuale in Italia! Non c’è quasi mercato di auto diesel, anzi il diesel, usato in prevalenza per il trasporto pesante, costa circa il 20% più della benzina.

Comunque il costo della benzina viene sentito di più anche qui. Le automobili sono a dieta. Anche le loro dimensioni stanno diminuendo e se, come ho detto la settimana scorsa, la macchina più comune delle famiglie giovani è sempre il minivan, che piccolo non è, è anche vero che sono quasi sparite dalle strade certe mostruosità come le Hummer che erano piuttosto comuni prima della crisi economica del 2008. Il consumo di benzina viene oramai sempre considerato un fattore da esplicitare nelle pubblicità e si sta notando una maggiore efficienza in tutte le automobili, anche con una maggiore percentuale di macchine ibride sul mercato. Ecco la pubblicità della Passat Vw: i due protagonisti cominciano il viaggio inserendo nel lettore un cd per imparare lo spagnolo. 13 ore dopo, quando finalmente si fermano per fare il pieno, parlano spagnolo perfettamente… ingegnosa pubblicità non pensate?

In molti giovani si sta facendo strada anche un sentimento nuovo, quello dell’aspetto ecologico. Il mercato americano punta molto sui modelli ibridi, perché economici e più attraenti per il mercato giovane. Ha cominciato la Toyota con la Prius alcuni anni fa. I primi modelli erano proprio bruttini, ora la sua linea è sempre inconfondibile , ma si è ammorbidita. Ed ora si trovano modelli ibridi a tutti i livelli di mercato anche delle macchine di lusso. Il costo di partenza delle auto ibride è ancora superiore a quello delle auto normali. In ogni caso anche nelle macchine a benzina l’efficienza nei consumi è migliorata moltissimo e si vedono in giro più macchine di medie e piccole dimensioni, rispetto a dieci anni fa.

Avrebbe avuto un mercato la Fiat 500 dieci anni fa? Non credo. Ha cominciato la Volkswagen presentando il nuovo Maggiolino, che con mia grande sorpresa ha avuto un certo successo sul mercato americano. Ha continuato la Kia con il modello Soul. Le loro pubblicità sono tutte dirette al mercato dei giovani. Vi allego la prima, uscita 4 anni fa, poi i criceti protagonisti di questo clip sono diventati famosi e le pubblicità della Kia ne seguono le avventure. Il perché della scelta dei criceti è evidente da questa prima pubblicità. Cosa fanno i criceti? Passano le loro giornate a far girare la ruota… niente di eccitante… stessa vita a seguire un movimento automatico… Non questi che guidano la Kia Soul. Delle pubblicità della 500 ho già parlato: decisamente belle, giocano sull’italianità, perché ora essere italiani è molto di moda! Di 500 Fiat se ne vedono parecchie in giro, credo che la sua linea inconfondibile piaccia sopratutto al mercato femminile.

E i ragazzi? La mia indagine ha preso in considerazione la fascia di età dei primi anni dopo la fine dell’università. Premetto che negli Stati Uniti i primi 4 anni di università danno un titolo di studio paragonabile alla laurea triennale in Italia. Molti continuano con la Graduate school. Faccio un esempio: un avvocato ha alle spalle 4 anni di undergraduate school (così si chiamano i primi quattro anni, che danno il titolo di Bachelor degree) più 3 anni di Graduate school di legge. Questo per dire che il campione a cui ho potuto avere accesso diretto , di soldi ne ha ancora pochini…

Le mie domande erano dirette a capire se i ragazzi hanno un’auto ideale e che caratteristiche dovrebbe avere. Ed ecco la sorpresa… o no? L’auto ideale del giovane americano ha il cambio manuale! L’auto con il cambio manuale infatti risponde meglio ai comandi e fa sentire più sportivi, qualunque essa sia. Quale auto però è nell’immaginario americano? Due principalmente. Una americana e una (udite , udite, che sorpresa!) italiana. Qual è l’auto americana dei sogni? È una macchina sportiva, prodotta dalla Ford e si chiama Mustang. A trazione posteriore, non se ne vedono molte qui a Milwaukee. Non credo proprio sia una macchina da neve… se ne vedono un po’ di più in estate. Io, pur essendo donna ed italiana, della Mustang avevo già sentito parlare e sono sicura che anche molti di voi la conoscono. La Mustang ha una lunga storia di presenze in film. Da Stallone a Farrah Fawcett, molti attori l’hanno guidata in film famosi. In questo link troverete i 25 film più famosi in cui è stata usata dal 1964 ad oggi quest’auto.

L’altra auto è la Lamborghini: sorpresa da parte mia che molti ragazzi la conoscessero. Naturalmente conoscono anche la Ferrari, ma la considerano inarrivabile, mentre forse pensano di potersi permettere una Lamborghini? Mah?

Ma i ragazzi che ho intervistato posseggono un’auto o la sognano solamente? Molti la sognano perché usano ancora il catorcino che avevano quando hanno preso la patente a 16 anni e incrociano le dita che sopravviva ancora un po’, almeno fino ad un lavoro stabile che la loro professionalità gli farà ottenere. Ad altri non serve perché, giovani professionisti, vivono e lavorano in città, dove l’auto è solo un costo e non un vantaggio. Il servizio pubblico di bus nelle città è molto efficiente. Nella bella stagione molti usano le biciclette ed un altro fenomeno è il car sharing.

Visto che Milwaukee, causa inverno rigidino e nevoso, non è lo specchio degli Stati uniti, vi allego due link di blogger italiane che vivono in aree diverse da me e vi racconteranno i metodi di trasporto nelle loro città. Ecco Sabina da San Francisco. E da Seattle Valeria, che parla di car sharing, ma anche della sua paura a prendere i mezzi pubblici, nonostante preferisca comunque non guidare. Devo dire che ogni tanto anche qui si sentono ogni tanto storie di assalti sui bus, perché come tutte le grandi città, ci sono zone belle e zone in cui meglio non entrare ma una volta che si ha presente la mappa della città, almeno qui, prendere l’autobus è molto comune e specialmente se si è studenti. Anche a Chicago, dove vivono molti amici di mia figlia per l’università e da dove vengono molti miei studenti, il sistema di trasporto pubblico si sostituisce egregiamente alle 4 ruote. Dove non si arriva a piedi, si prende l’autobus. Ho visitato altre città americane di cui ho usato il trasporto pubblico come turista e sicuramente più la downtown è grande più efficiente è il trasporto pubblico. Tutti i bus delle grandi città sono a zero emissione.

Del car sharing conosco poco, ma so che sta prendendo piede anche qui, specialmente intorno ai campus universitari. Una bella idea! A Milwaukee si stanno anche moltiplicando le postazioni di ricarica delle auto elettriche. Di certo tutto questo esprime un cambiamento rispetto agli anni in cui sono arrivata: un maggiore sensibilità al problema inquinamento e una ricerca a migliorare i mezzi di trasporto.

26/01/2014
Claudia Pessarelli – Marquette University – redazione@alessandrianews.it
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